L’ anima ha una Coscienza molto forte, che
contiene la volontà di essere, ed emette gli
archetipi che modificano la realtà virtuale.
Dunque la meditazione trascendentale, o meglio,
quello stato che permette di correlarsi
con la propria anima, può alterare la realtà
virtuale. Questa alterazione della realtà,
intesa
come un atto di volontà, può essere utilizzata
per eliminare i parassiti alieni dal corpo degli
addotti! Il semplice gioco di visualizzazione
della
tavola rotonda ( TR ) poteva inconsciamente
essere trasformato in un’ immagine mentale che
raccoglieva dati sia dal cervello analogico
( il lobo sinistro ) che da quello
proposizionale
( il lobo destro ). L’ attivazione del lobo
destro
produce l’ attivazione dell’ inconscio e questo
produce la degenerazione dell’ anima. L’ anima,
così sollecitata, metterebbe in atto un
archetipo
per la realizzazione della modificazione della
realtà virtuale, ponendo in essere l’
eliminazione
del parassita alieno. Per volere non bastava
dunque pensare, ma occorreva vivere il proprio
pensiero come reale, per poter interagire con l’
anima.
Guardando da un altro punto di vista, avevo
dimostrato la possibilità della reciprocità del
meccanismo mediante il quale l’ anima influenza
l’ universo virtuale. In altre parole ero
abituato a
vedere l’ anima che emetteva, per mezzo dell’
asse della propria Coscienza, un atto di volontà
che produceva un archetipo, il quale modificava
la rotazione lungo gli assi di Spazio, Tempo ed
Energia ( teoria SST ). Questo effetto avveniva
fisicamente ed era percepito dal corpo sotto
forma di “ sensazione del...”, spesso come
semplice vibrazione di una parte del corpo
stesso
( il plesso solare ), ma ciò era provocato
semplicemente da un effetto puramente
meccanico e secondario ( collaterale ) dell'
intero
avvenimento. Era possibile attivare l’ atto di
volontà partendo dalla virtualità, e non dalla
realtà della Coscienza? Si poteva sì, eccome,
attraverso la visualizzazione delle immagini
mentali.
Le immagini mentali utilizzano la stessa parte
di
cervello utilizzata da quelle reali: sono
indistinguibili da parte della coscienza umana.
Attraverso le immagini mentali che attingono
alla
memoria a lungo termine, piena di dati
comunque entrati attraverso gli input nel
cervello,
si possono attivare quei processi che
mettono in collegamento con la propria anima.
Praticamente produciamo immagini, le quali
producono simboli, che producono infine
archetipi. L’ anima parla tramite archetipi e
dunque ecco stabilito il contatto con l’ anima,
contatto perso forse milioni di anni fa ed ora
ritrovato funzionante. Per ottenere questo
risultato dapprima ho usato l’ ipnosi profonda,
quindi la PNL, ma ora si può semplicemente
visualizzare, nel modo opportuno, un colloquio
con l’ anima e... si parlerà con essa. Mostriamo
all’ anima i parassiti alieni durante il
processo di
visualizzazione della tavola rotonda sopra
descritto e, se l’ anima vorrà, seduta stante
eliminerà i parassiti stessi.
La cosa interessante è che funziona davvero!
Infatti a volte, in queste visualizzazioni,
l’ immagine simbolica che impersona l’ anima si
alza dal tavolo e punta un dito contro il
parassita,
chiunque esso sia, ed il parassita scompare
come neve al sole. L’ addotto, dopo aver
effettuato questo tipo di visualizzazione di
immagini mentali, che altro non è se non un tipo
di meditazione trascendentale, ovvero un modo
per creare archetipi, si percepisce senza
parassita; continuano le abduction fisiche, ma
con il tempo sembrano diminuire rapidamente di
frequenza e poi svanire con l' eliminazione di
tutti
i parassiti.
Come sostenevo in Alien Cicatrix, l’ anima che
ha preso coscienza del problema non si
stacca dal corpo quando gli alieni la vogliono
staccare per rigenerarsi: non è più possibile
rigenerare le copie degli addotti, il Sei Dita
viene
eliminato e non può più nulla contro
l’ addotto. Con questo metodo appare
decisamente semplice eliminare anche il LUX e
le MAA, di qualunque tipo esse siano.
E LA FAZIONE MILITARE SI PUÒ ELIMINARE?
I militari, tramite la tecnologia elettronica,
mantengono sotto controllo ciò che accade nella
mente di alcuni addotti particolarmente
importanti. Non sono in grado di dire, allo
stato
attuale delle mie indagini, se tale tipo di
controllo
avvenga su tutti gli addotti. Credo di no,
per il semplice motivo che non tutti i nomi
degli
addotti sono conosciuti dagli enti militari
di controllo, in quanto gli alieni non hanno
consegnato tutti i nominativi, com’ era stato
probabilmente promesso all’ inizio delle
operazioni, molti anni fa. Attraverso uno o più
microchip e qualche altra diavoleria, peraltro
costruita con tecnologia aliena presa in
prestito, i
militari piazzano un sistema di controllo
mentale
nella testa degli addotti e, attraverso di esso,
riescono a controllare tutto quello che essi
fanno,
così da sapere quando vengono addotti, chi li
prende e così via. Tutto ciò, però, viene
eseguito
con l’ aiuto alieno dei Cinque dita (Orange),
senza i quali quasi sicuramente i militari non
sarebbero capaci di cavare un ragno dal buco.
Gli Orange sono coloro che, in contrapposizione
diretta con i Sauroidi ( il popolo del Serpente
),
cercano di costituire il secondo blocco politico
mondiale. Alla fine del 1800 questa popolazione
aliena prese contatto con il governo francese,
di
seguito forse coinvolgendo altri stati europei
ed
oggi sicuramente anche l’Italia. Da un lato i
militari che sono in accordo con gli Orange
cercano, con la loro protezione, di non essere
fatti a pezzi dai Sauroidi e dall’ altro lato
cercano,
evidentemente, di fregare anche quelli che
definiscono “ loro protettori ”. Quando ho
eliminato le MAA degli Orange, sono intervenuti
pesantemente i militari, che hanno tentato di
capire cosa fosse successo. Ma la cosa più
strabiliante, che non avrei mai pensato, neppure
se fossi stato dotato di fantasia galattica, era
che
il microchip nella testa dell’ addotto fungesse
da
canale di lettura dei dati ed andasse ad
interagire
integralmente con quella parte della mente del
soggetto, o meglio, quella parte di cervello,
comandato dalla mente, nella quale sono situati
anche i neuroni preposti alla comprensione della
realtà che ci circonda. Questa parte di cervello
è
la stessa addetta alla creazione delle immagini
virtuali, che il nostro cervello considera alla
stregua di quelle provenienti dalla realtà
esterna.
Durante le simulazioni in realtà virtuale, l’
addotto
costruisce una realtà che viene percepita
dalla MAA come reale, e così anche dal
microchip del militare di turno che controlla a
distanza. Il controllo non deve essere
effettuato
attraverso un banale monitor, ma è
probabilmente messo in atto con una serie di
sensori collegati alla testa del militare che
segue
l’ addotto. Ogni militare controlla un addotto,
sempre lo stesso, probabilmente per conoscerlo
meglio. Quando il militare sente cosa il
cervello
dell’ addotto percepisce, non è in grado di
sapere
se ciò che vede è realmente visibile oppure
artificialmente costruito e quindi totalmente
virtuale. Il militare diviene parte integrante
del
gioco, subisce la virtualità dell’ addotto e non
può alterarla, essendo egli all’ esterno. In
questa
fase può solamente registrare, ma la
registrazione agisce direttamente sui neuroni
del
militare controllore ed egli vive la virtualità
dell’ addotto. A questo punto se l’ addotto,
nella
sua simulazione, invia delle scariche elettriche
simulate al suo controllore, il militare subirà
la
virtualità della scarica elettrica e sarà
indotto a
vivere una crisi cardiaca decisamente vera.
Se ce la fa, il militare si stacca i contatti
dalla
testa e scappa, ma se rimane vincolato alla
realtà virtuale costruita attorno a lui, muore.
Muore come morirebbe la MAA, prigioniera
della stessa realtà virtuale costruitale
attorno.
Ecco perché gli ordini post-ipnotici tesi ad
eliminare i vari parassiti funzionavano: non
facevano altro che creare delle virtualità
interne
agli addotti, le quali, a tempo debito, si
sarebbero scatenate da sole ed avrebbero
cacciato il parassita dal corpo dell’ addotto,
perché questo, allora, era il mio scopo. L’
unica
differenza stava nell’ atto di volontà, che era
il mio e non del soggetto parassitato.
Alcuni addotti da me conosciuti in questi anni
erano, stranamente, riusciti da soli ad
eliminare alcuni parassiti e diversi di loro
avevano fatto inconsciamente uso di
visualizzazioni. Non era importante che avessero
poi dimenticato il tutto, oppure che l’ avessero
metabolizzato sotto la visione new-age di moda
in certi ambienti esoterici: importante era,
invece,
aver compreso da un punto di vista tecnico
quello che realmente accadeva.
Ora si potevano comprendere appieno i risultati
delle ricerche sui microchip, craniali e non,
esposte in altra sede; ora diventava disponibile
un metodo sicuro e non invasivo, senza
controindicazioni di sorta, che tutti potevano
utilizzare su se stessi per:
1. Riconoscere la propria Anima, il proprio
Spirito
e la propria Mente.
2. Riconoscere la propria MAA, il proprio
Ringhio
ed il proprio LUX.
3. Eliminare i parassiti.
4. Eliminare il controllo militare.
Basta avviare la simulazione virtuale, parlare
con
le parti e convincerle ad andarsene con i
loro mezzi. Se fanno resistenza, allora si
visualizzano mentre esplodono in un milione di
pezzi, oppure si sciolgono come neve al sole,
ovvero vengono fulminati da una poderosa
scarica emessa dall’ anima; si può anche
visualizzare l’ apertura di una porta attraverso
la
quale essi escono, poi chiudere la porta e farla
scomparire. Con il metodo SIMBAD si possono
ottenere ottimi risultati, legati alla capacità
di
visualizzazione, alla convinzione che ci si
mette
ed alla vera volontà dell’ anima di eliminare
la situazione che affligge l’ addotto.
L’ anima, come ho sottolineato in Alien
Cicatrix,
spesso non conosce cosa gli alieni stiano
combinando ed io, con le tecniche di ipnosi, la
riprogrammavo proprio per farglielo conoscere.
Ora, non essendo più necessaria l’ ipnosi, si
ricorre alla visualizzazione della tavola
rotonda,
nella quale l’ anima può essere messa a
confronto con i differenti parassiti e
conoscerne
gli scopi. Solo dopo, infatti, ci si potrà
affidare alla
sua volontà per eliminarli nel prosieguo della
visualizzazione. Le visualizzazioni di questo
tipo
possono essere eseguite in più puntate. Nella
prima si prende contatto con tutti i soggetti e
si
fanno parlare, nella seconda si eliminano i
parassiti e, se la cosa non riesce al primo
tentativo, ci si riprova in un’ altra sessione,
senza
fretta e senza alcun problema collaterale.
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