Se ci sentiamo soli, abbandonati, privi di protezione divina,
se abbiamo difficoltà a percepire ed esprimere
il nostro
lato spirituale, se abbiamo una visione
materialistica
dell’ esistenza il nostro settimo chakra, il
chakra della
corona, è bloccato. Le conseguenze dirette di un
mal
funzionamento di questo chakra sono il sentirsi
schiacciati sotto il peso delle frustrazioni e
della rabbia e
avere l’ impressione costante che la propria
esistenza sia
insignificante e inutile. Il chakra della corona
rappresenta infatti il punto d’ ingresso
delle energie
cosmiche, cioè quella forze vitali che
alimentano il
sistema energetico umano e nutrono il
corpo, la mente e
lo spirito. Da qui l’ energia entra dentro di
noi e da noi
viene emanata. Questo chakra connette il nostro
corpo e
i suoi ritmi vitali alle frequenze dell’
universo e ci
permette l’ unione con il nostro lato
spirituale. Se questo
chakra è chiuso avremo estrema difficoltà a
percepire la
spiritualità dentro e attorno a noi e non riusciremo
a
credere a nient’ altro se non a quello che percepiamo coi
sensi fisici. La fisica quantistica però ha
dimostrato che
la realtà che ci circonda va ben oltre ciò
che vediamo con
gli occhi e percepiamo coi sensi fisici.
Aprire e
riequilibrare questo chakra significa riuscire
ad
accettare, percepire e gestire il costante flusso di energia
che circola attorno e dentro di noi.
CHE COSA E’ IL CHAKRA DELLA CORONA.
Il chakra
della corona, dal sanscrito Sahasrara, è situato
all’ estrema sommità del capo. E’ il settimo
chakra, l’
ultimo dei centri energetici disposti lungo l’
asse centrale
del corpo. E’ uno dei chakra a più alta
vibrazione
energetica e il suo ruolo è quello di metterci
in relazione
con la nostra parte spirituale, avvicinarci alla
nostra
interiorità e quindi al divino. Ci spinge a
sviluppare
consapevolezza e cercare di elevare il nostro sé
fino a
collegarci con il tutto. E’ il centro della
spiritualità e della
fede, a prescindere dal nostro credo religioso.
Stiamo
parlando di una spiritualità che trascende la
religione,
che è piuttosto uno stato dell’ essere, che va
oltre il
mondo fisico e crea nella persona un senso d’
interezza,
di pace e di fiducia permettendogli
di cogliere lo scopo
della propria esistenza. L’ apertura di questo
chakra
dona ispirazione, consapevolezza, sicurezza
in sé stessi e
buona salute. Le persone che hanno il settimo
chakra
aperto sono solitamente dei leader carismatici,
dei
creativi, visionari, persone estremamente umane,
altruiste e tolleranti. Il colore associato al
chakra della
corona è il viola intenso, un colore
tradizionalmente
associato alla regalità, la maestà e la
ricchezza spirituale.
La traduzione della parola sanscrita Sahasrara,
che indica
il chakra della corona, è mille volte tanto. Si
tratta di un
numero dal significato particolare per diverse
pratiche
spirituali orientali e che ritroviamo in
numerosi scritti
antichi. Si riferisce ai mille petali del fiore
di loto, fiore
sacro e simbolo dell’ illuminazione divina. Così
come la
crescita personale e spirituale dell’ individuo
avviene
lentamente e in maniera progressiva apportando
una
graduale apertura della mente e dell’ anima fino
ad
arrivare alla piena consapevolezza di sé, allo
stesso
modo i petali del loto vengono aperti
lentamente, uno
ad uno, fino a rivelare la piena bellezza del
fiore sacro. Il
chakra della corona permette dunque lo
schiudersi del
magnifico fiore di loto che c’ è dentro ognuno
di noi.
Questo chakra è collegato a tutto ciò che è,
dunque
implica l’ apertura a nuovi modelli di pensiero
e a fonti di
saggezza e conoscenza nuove e mai esplorate
prima. Se
siamo alla ricerca di Dio o semplicemente di una
connessione più profonda con le energie cosmiche
l’
apertura del chakra della corona ci permetterà
di trovare
risposte e comprendere i concetti immateriali e
spirituali. Questo chakra è associato con
la ghiandola
pineale, una ghiandola piccolissima situata
esattamente
al centro del cervello. Si dice che questa
ghiandola sia la
sede dell’ anima ed è un organo ancora poco
conosciuto
agli occhi della scienza. Ciò che è certo è che
l’ epifisi ha
il compito di sincronizzare l’ organismo sui
ritmi cosmici
di giorno-notte, luce-buio e produce la
serotonina, l’
ormone del buon umore.
COSA SUCCEDE QUANDO IL CHAKRA DELLA CORONA E’
BLOCCATO.
Quando il settimo Chakra è bloccato diventa
impossibile
coltivare la propria spiritualità e si avverte
un forte senso
di assenza di scopo. La conseguenza sono
forti crisi
esistenziali e spirituali, sentimenti di
solitudine,
isolamento, disperazione e sconforto. Percepire
sé stessi
come esseri inutili e privi di senso conduce ad
atti di
egoismo dovuti alla forte sensazione di
isolamento e al
fatto di sentir crescere dentro di sé
la frustrazione e
la rabbia per essere stati abbandonati dal
divino. A volte
il chakra della corona bloccato induce le
persone a
riversare la propria rabbia verso gli atri ma
molto più
spesso la rabbia viene rivolta nei confronti di
sé stessi
andando così a creare un circolo vizioso che può
portare
a gravi forme di depressione, stati confusionali
fino ad
arrivare a vere e proprie patologie cerebrali
come l’
epilessia, il morbo di Alzheimer, la sclerosi
multipla, la
demenza, il morbo di Parkinson, l’ ictus e la schizofrenia.
COME RIEQUILIBRARE IL CHAKRA DELLA CORONA.
Il percorso spirituale di ogni essere vivente è
unico, non
possono esistere due percorsi spirituali uguali
anche tra
coloro che hanno la stessa fede religiosa. E’
dunque
molto importante riuscire a individuare il
proprio
personale percorso spirituale, seguirlo e
onorarlo e non
affidarsi a ciò che gli altri possono suggerire.
Il compito
di trovare il nostro percorso è solo nostro e
non può
essere delegato. Certo non è facile ma esistono
delle
tecniche che possono aiutarci a trovare un
contatto con
il nostro io interiore e aprire il chakra della
corona.
Meditazione. La meditazione è una tecnica
perfetta.
Possiamo chiamarla preghiera, meditazione,
contemplazione, conversazione o silenzio
interiore. In
qualsiasi modo vogliamo chiamarla ciò che conta
è che
questa pratica può calmare l’ accavallarsi
continuo dei
pensieri che affollano la mente e
consentirci così di
tornare a sentire la nostra voce interiore.
Possiamo
metterla in pratica con lo yoga o con altre discipline
energetiche oppure attraverso studi spirituali o
addirittura attraverso delle opere di carità disinteressate. L’
importante è non temere di affrontare la nostra
spiritualità anche se avvertiamo che tutto ciò
che ci è
stato insegnato è in contraddizione con ciò in
cui
crediamo. Esploriamo le nostre profondità. Solo
lì
troveremo la strada verso l’ illuminazione
personale e la
pace interiore.
Gratitudine. Un’ altro modo molto efficace per
riequilibrare il settimo chakra è la pratica
della
gratitudine. Esprimiamo gratitudine per tutto
ciò che c’ è
di buono e positivo nella nostra vita e nel
mondo ma non
solo. Per aprire il chakra della corona è
necessario
imparare a essere grati anche per le
difficoltà e le piccole
e grandi sofferenze che la vita ci obbliga
ad affrontare
perché anche queste sono parte integrante del
nostro
percorso esistenziale. I problemi, le sofferenze
e le
difficoltà non sono altro che dei maestri che ci
forniscono indicazioni per trovare la direzione
da
seguire. E’ molto raro decidere di intraprendere
un
percorso di crescita personale se non si è
passati
attraverso periodi estremamente difficili e
tortuosi. Se
impareremo ad affrontare i problemi con
gratitudine, il
nostro modo di vedere le cose e affrontare la
vita
cambierà radicalmente..in meglio naturalmente!
Siccome questo chakra rappresenta tutto ciò che
non è
fisico e materiale non è possibile contribuire
alla sua
apertura attraverso degli alimenti o dei cibi
specifici.
Tuttavia stare all’ aria aperta e al sole è di
fondamentale
importanza per l’ apertura di questo
chakra. La
meditazione all’ aria aperta è senza dubbio il
modo
migliore per stimolare la ghiandola pineale e
aiutare l’
apertura del chakra della corona. Quando il
settimo
chakra inizia ad aprirsi sentiremo dissolversi
la divisione
tra l’ io interiore e la realtà esterna e
potremo smettere
di preoccuparci per i problemi che ci assillano.
Non
sentiremo più il peso del mondo interamente
sulle
nostre spalle e percepiremo chiaramente la
presenza del
divino accanto a noi per aiutarci e proteggerci.
Ci
sentiremo parte integrante di qualcosa più
grande di noi,
sentiremo un senso di comunione con l’ universo
e
troveremo il nostro posto nel grande disegno
universale.
Ci sentiremo pervasi dalla pace interiore, dalla
saggezza
e dal senso di equilibrio e armonia.
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