Per dirla con il capitolo 8 del Ling Shu “ Tutte le malattie hanno origine nello
Shen ” . E tuttavia quello di Shen è uno dei concetti della Medicina
Tradizionale Cinese tra i più difficili da definire poiché è la parte dell’ essere
umano più misteriosa e nascosta. Viene abitualmente tradotto con Spirito,
Principio Divino ma anche con la parola mentale per cui è sì emozione, parte
spirituale, luce interiore ma è anche pensiero, intelligenza e visione profonda
delle cose. Siamo nel campo delle funzioni psichiche superiori. Al momento del
concepimento lo Shen si radica nel singolo individuo a livello del Cuore e ne
guida l’ orientamento. Da universale si fa individuale. Dal momento in cui si
stabilisce nell’ individuo lo colora e lo guida esprimendo tutte le sue istanze
psichiche, emozionali e spirituali. Lo Shen che viene dal cielo Yang è accolto
nel Cuore ed è trattenuto nel corpo attraverso il suo legame con il sangue Yin
che diventa dunque la radice dello Shen. Il Cuore, sovrano stesso della vita, è
il luogo per eccellenza della presenza degli Spiriti. Vuoto e senza forma, il
Cuore è la luce degli Spiriti che illumina la coscienza e dona la gioia di
vivere. Il suo sangue, ben visibile e tangibile, ospita l’ invisibile presenza
degli Spiriti e li propaga ovunque. Attraverso il sangue lo Shen raggiunge
tutti gli organi e lo fa acquisendo le caratteristiche proprie dell’ organo in
cui trova dimora. E così il Po del Polmone è legato a ciò che ha una forma, al
corpo, al sangue ed è l’ istinto di sopravvivenza. Lo Hun del Fegato ha la tendenza
a viaggiare liberamente tanto da permettere all’ uomo d’ immaginare, sognare e
progettare. Lo Yi della Milza, ovvero il pensiero, la memoria è la riflessione
e la consapevolezza di come stiamo vivendo la vita. Lo Zhi del Rene, l’ essenza
vitale, il voler vivere è legato alla continuità dell’ essere proprio come i
Reni sono l’ origine e la base della vita. Gli Shen, Spiriti, possono essere
raccontati come esseri dotati di una potenza divina che esercitano la loro
influenza sugli uomini e sulla natura intera. Il loro potere è meraviglioso,
miracoloso e impercettibile. Non si può infatti spiegare il loro operare con la
logica dei ragionamenti umani. Essi rappresentano una luce. Questa luce
permette la conoscenza, la comprensione di ciò che solo ha importanza tanto da
rendere la vita degna di essere vissuta. È importante comprendere come la calma
e la quiete, arti del Cuore, non costituiscano la negazione dei movimenti e delle
reazioni che creano la vita ma rappresentino piuttosto la loro giusta analisi,
la temperanza che allontana dagli eccessi e dagli sconfinamenti. Esse sono il
perpetuo ristabilirsi di un equilibrio fatto di soffi e di sangue, di carne e
di ossa, di sentimenti e di pensieri e permettono all’ individuo di vivere in
armonia con se stesso e con il cosmo. Se tutto è in equilibrio all’ interno
dell’ essere umano tutto funziona come deve e non ci sono problemi. Il sangue e
lo Yin sono forti e dunque capaci di radicare lo Shen. Se il sangue e lo yin
sono deboli si manifestano ansia, irritabilità, stanchezza cronica, depressione,
indebolimento del sistema immunitario.
LE CARATTERISTICHE DEI SINGOLI SHEN.
Lo Shen ospitato nel Fegato è lo Hun anche detto Anima Eterea ed è il secondo che compare nell’ embrione ( il suo ideogramma rappresenta gli Spiriti della terra che animati dal movimento delle nuvole salgono verso il cielo ) . Esso, radicato nel sangue e nell’ organo, sale e scende fra terra e cielo, va e viene e al suo ritorno si dice porti doni sotto forma di creatività, immaginazione, fantasia, sogni e premonizioni. Lo Shen ospitato nel Polmone è il Po ed è il terzo che compare nell’ embrione ( è rappresentato da Spiriti della terra che si condensano e che scaricano verso la terra i residui e le eliminazioni ) . E’ anche detto Anima Corporea. E’ legato alle attività istintive di prendere l’ utile e eliminare il non utile ( respirare ) , all’ istinto di sopravvivenza e di autoconservazione. Governa tutti gli automatismi del corpo sia quelli legati alla memoria genetica della specie sia quelli legati alla memoria corporea acquisiti con l’ apprendimento. A livello sottile è collegato alla capacità di introspezione ( guarda indietro, fa sue le esperienze passate sia fisiche che psichiche e da qui getta le basi per l’ azione presente ) . Lo Shen ospitato nella Milza è lo Yi ed è il quarto che compare nell’ embrione ( è rappresentato dal cuore che contiene il suono inteso come vibrazione del cielo ) . E’ collegato all’ intelletto, alla memoria, alla riflessione, alla capacità di trasmettere i contenuti interni all’ esterno traducendo i propri intenti in idee e comportamenti coerenti e comprensibili agli altri e contemporaneamente metabolizza pensieri, parole, azioni che arrivano dall’ esterno traducendoli in materiale comprensibile e utilizzabile all’ interno. Il Po per apprendere ha bisogno della continua ripetizione ma quando ha appreso conserva stabilmente ciò che è stato immagazzinato. Ha quindi grande inerzia. Apprende lentamente ma mantiene gli automatismi e rende faticoso cambiare le abitudini e innovare determinando reazioni automatiche ai comportamenti. Il passato non si cambia. Quindi solo nel momento presente, nel qui e ora, noi possiamo modificare il nostro Shen del Polmone e determinare cambiamenti nel nostro futuro. Non è casuale che tutte le tecniche di meditazione e autoconsapevolezza si basino sul lavoro sul respiro. Il respiro è un meccanismo automatico involontario ma a differenza di altri ( battito cardiaco, peristalsi ) può essere agevolmente modificato con un minimo di volontà. La concentrazione su un respiro calmo e regolare favorisce uno stato mentale e fisico particolare in cui è come se il Po accumulatosi fino a li venisse momentaneamente disattivato in modo da poter inserire nuovi dati, nuovi schemi in sovrapposizione a quelli precedenti. Questo ci consente di muoverci in nuove direzioni abbandonando il solco dell’ abitudine con molta pazienza e tanta costanza perché i tempi del Po sono lunghi e le modifiche lente e faticose ma i risultati, una volta ottenuti, tendono a essere duraturi. Il movimento del Po è entrare e uscire, è qualcosa di più concreto rispetto all’ andare e venire dello Hun ( Shen del Fegato ) . E’ come entrare nella vita con il primo respiro e uscire dalla vita con l’ ultimo respiro. Può essere visto come un tornare a casa dopo aver fatto esperienza della vita o come entrare e uscire da tutti i meccanismi ripetitivi: cibo, battito cardiaco, situazioni emozionali e affettive. Ricordiamo che al momento della morte lo Hun sale al cielo e il Po scende alla terra e si dice rimanga nelle ossa il più a lungo possibile perché esse si consumano molto lentamente. Molti popoli tradizionalmente cremano i propri defunti per permettere alle loro anime di distaccarsi completamente dalla materia il più velocemente possibile. Lo Shen ospitato nei Reni è lo Zhi ed è il quinto che compare nell’ embrione ( è rappresentato dal cuore e da una pianta che cresce ) . Esprime il senso di volizione che nasce dal centro. E’ la forza mentale che ci fornisce la determinazione e l’ attitudine a conseguire da soli i propri obiettivi. L’ espressione di questa volontà deriva da un accumulo di esperienze che ci fa identificare il bisogno e ci dà la spinta e il desiderio di muoverci verso l’ esterno al fine di trasformarsi in atti e manifestazioni della volontà stessa. Nello Zhi la volizione che nasce dal bisogno porterà a un ciclo di attività che coinvolgendo gli altri Shen porterà allo Zhi stesso una serie di informazioni e materiali che prepareranno il terreno per la successiva volizione.

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